lunedì 8 dicembre 2014

Calamita Trail - test percorso

foto di repertorio

8 Dicembre 2014, il menù di oggi offre un'invitante "Zero 1000" organizzata dal gruppo Andar per Sentieri, ma per la mia indole solitaria e soprattutto la voglia di correre, preferisco "assaggiare" il percorso trail di Calamita che sto pianificando da tempo.
Detto così sembra scontato che presto ci sarà un Calamita Trail; al momento però è solo un desiderio che accomuna vari runners (me compreso), e quello che ho intenzione di correre oggi non è altro che la mia versione. 

Partenza da piazza del Cavatore ed inizio subito a salire fiancheggiando la caserma dei Carabinieri, sia per scaldarmi velocemente sia perché gli atleti possano meglio defluire dopo il via.
Al primo bivio scendo sulla sinistra, la ripida salita a destra (Zigurt) sarebbe troppo dura, quindi proseguo su e giù fino ad un ripido strappetto alla cui fine imbocco il sentiero che piega repentinamente a destra e continua a salite fra i pini (Zetine) fino a raggiungere lo sterrato più alto dell'anello di Calamita (1° wp).

Giro a destra, altri 200 metri abbondanti e sono all'ampio bivio sotto l'Aeronautica; a sinistra si sale, a destra si scende verso Zigurt, io vado dritto mantenendomi sull'anello.
Ne percorrerò altri 700 metri generosi per scendere sul sentiero a destra, usato anche nella Legend Cup di MTB, è la prima discesa un po' tecnica per fondo e pendenza, almeno per il primo tratto rettilineo e per i suoi successivi tornanti e per questo procedo con cautela.

Successivamente posso aumentare l'andatura, il percorso relativamente in quota e dal fondo decisamente migliore è uno dei tratti che preferisco (Valle di Fosco) e dopo un bivio sulla destra, mi basta fare altri 170 metri per ritrovarmi sull'ampio sterrato che dal paese porta verso la Costa dei Gabbiani.
Tenendo la sinistra, ne percorro 1,5 chilometri fino all'indicazione per la "Perla del Tirreno" (2° wp) in discesa sulla destra.

Sempre tutto sterrato tranne gli ultimi 200 metri circa, prima in cemento e poi in asfalto, quindi repentina svolta a sinistra lungo il Percorso del Ferro che alterna ottimo fondo a tratti sconnessi e con cui entro nell'area mineraria del Vallone.
Sempre seguendo le indicazioni azzurre della Legend Cup evito di attraversare il piccolo canyon di fronte e tenendo la destra proseguo in discesa, altro tratto in cui è opportuno fare attenzione.
Le strutture in ferro e ruggine della miniera sono sempre più vicine, passo sotto quello che un tempo era un nastro trasportatore, incantato dai colori che la luce del sole accende dopo le recenti abbondanti piogge, che spettacolo!

Giusto il tempo di gioire un po' e si ricomincia a soffrire, mi aspetta una serie di tornanti in salita (detti del Compressore) ma dopo il quarto, a circa metà rettilineo, inverto la direzione prendendo lo sterrato sulla sinistra che oltre a farmi riprendere fiato, mi riporta su quello per la Costa dei Gabbiani, passando sotto l'attuale museo delle miniere (Palazzo) ed attraverso il piccolo boschetto di pini.

Sempre in leggera discesa ne percorro quasi un chilometro verso Capoliveri, quindi imbocco in salita sulla destra (3° wp) un altro sentiero che adoro e con cui raggiungo i tavolini in legno della strada forestale di Sardina.
Ovviamente continuo la salita su quest'ultima per tenere poi la destra (4° wp) e passare a fianco della vasca antincendio, altro bellissimo percorso con cui rientro nella zona mineraria e poi, attraverso il single-track dei Macei nuovamente sulla strada per la Fattoria (5° wp).
2 chilometri e passo lungo via delle Vele, all'interno del complesso turistico della Costa dei Gabbiani, sempre dritto fino al recinto dei cavalli quindi a sinistra verso poggio Fino.

Sferzato da un freddo vento da nordest, faccio il possibile per aumentare l'andatura sperando che la salita esposta ad ovest possa offrirmi un po' di riparo; parzialmente lo farà.
Raggiungo il bivio di poggio Fino (6° wp) piuttosto provato, quindi prendo la prima a sinistra; una leggera salita che mi riporterà ad incrociare per pochissimi metri il tratto precedentemente fatto al culmine dell'ascesa di Sardina (7° wp) e dove vedrei benissimo un punto di ristoro (da cui si passerebbe 2 volte).

Quindi abbandono lo sterrato principale per un sentiero che sale sulla destra, con i 40 metri più duri di tutto il trail; sinistra, sinistra e subito dopo a destra, percorro così il bellissimo tratto fra i pini scampati all'incendio del 1998.
Rapido attraversamento della strada sterrata che porta alla vicina base dell'Aeronautica e dopo circa 450 metri le antenne RAI sulla sinistra, ancora 350 metri di veloce discesa e ritorno sull'anello alto del Calamita.
Mi tengo a destra, circa 50 metri e vedo un sentiero in discesa sulla sinistra, lo prendo, ancora 250 metri di bosco quindi a sinistra, da dove la vista si apre su Capoliveri, Porto Azzurro ed in lontananza Portoferraio.

600 metri abbondanti e mi ricollego al bivio delle Zetine, da dove ripercorrendo la strada fatta alla partenza raggiungo piazza del Cavatore a Capoliveri abbozzando perfino uno sprint finale.

Tralascio di riportare il tempo impiegato, farebbe sorridere gli amici dell'Atletica isola d'Elba, mi limito solo ad affermare che la lunghezza del trail è di 27,3 km con un'altimetria positiva di circa 1.100 metri.

Dite la verità, vi ho fatto venire voglia di farlo o no?


Max