domenica 16 settembre 2018

Trekking del 16 settembre 2018 - Pomonte skyrace


Partenza col botto!
E si, si riparte con le passeggiate domenicali, perché col botto?
Perché caldo pestifero e percorso impegnativo ci hanno veramente messo alla prova.

Come itinerario odierno infatti, ho proposto all'amico Mario di fare in versione trekking, il tracciato della prossima skyrace di Pomonte/Chiessi.
Consapevole di cosa ci avrebbe aspettato, accetta di buon grado, così alle 7.53 iniziamo a salire verso monte Schiappone.

Pochi minuti e siamo già fradici di sudore e non ostante il tratto sia sempre in ombra, pazzesco!
Quasi un'ora per raggiungere l'incrocio con la GTE e che ovviamente seguiremo fino a ritornare nel paese.
Breve tratto in asfalto e riprendiamo a salire lungo il 104.

Mario non è molto entusiasta, l'anello intorno al m. Schiappone l'ha già appagato a sufficienza, ma lo incoraggio a proseguire, questa seconda salita non è ripida come la precedente...
Si, ma decisamente più lunga...

Unica consolazione, una leggerissima brezza di vento, ma è solo un'effimero piacere, infatti uno "stormo" di mosche assatanate, ci perseguiterà per gran parte dell'escursione.
Finalmente raggiungiamo il bivio con il 103, cominciano ad aumentare i tratti in ombra, ed una volta superato quello con il 110, so che ci aspetta una fresca sorgente d'acqua, sarà un vero piacere rinfrescarmi il volto e la capigliatura.

Bivio con il 125, sono le 11.05, finalmente si comincia a scendere.
Ci dirigiamo spediti verso il Semaforo di Campo alle Serre, breve sosta per qualche foto e proseguiamo la discesa, inizialmente piacevole, Mario addirittura ne correrà un centinaio di metri, quindi sempre più accidentata.

Al bivio con il recente 141 la scelta sulla direzione da seguire è scontata: abbandoniamo il percorso della skyrace e continuiamo sul 125 per raggiungere prima possibile Chiessi, decisamente stufi per la durezza del fondo e cotti da un caldo veramente insopportabile.

Breve sosta alla sorgente davanti la chiesa e ci trasciniamo verso Pomonte.
Il momento migliore della giornata?
La birra fresca all'arrivo!!!

Max

giovedì 16 agosto 2018

Pomonte-Cavo by night del 11/12 agosto 2018


Anche per questa estate Traversata Elbana in notturna.

Il ritrovo teorico è sul bus per Pomonte delle 18.45 da Portoferraio, ma di fatto vi saliremo alle 19.06 a Colle di Procchio, dal momento che alcuni di noi hanno deciso di fermarsi qui.

Così alla partenza siamo in 9, un bel gruppetto pronto a sfidare caldo e ragni...

Lungo la salita per m. Orlano ogni apertura nella vegetazione diventa una sosta per immortalare uno stupendo tramonto, ma per accendere le frontali c'è ancora tempo, sfrutteremo fino all'ultimo la fioca luce del crepuscolo.

Poi cala l'oscurità, buio pesto, per forza è luna nuova!

Max ed Alessandro guidano la fila, più indietro Alessandro Di C. ed io, pronto a correggere gli errori di percorso di Max, quindi Barbara, Fabio e Filippo; chiudono la fila Minna e Stefano, che gentilmente le fa compagnia.

Salendo verso Malpasso, i distacchi aumentano, saranno necessarie brevi soste per contare le luci sparse lungo il crinale.

Ormai divisi in due gruppi, affrontiamo la lunga discesa verso Colle di Procchio... e le numerose ragnatele!
Ci arriveremo a mezzanotte, dopo quattro ore di marcia, leggermente in ritardo rispetto al previsto.

Con estremo piacere reintegriamo le scorte d'acqua, benché in notturna, il caldo è veramente insopportabile, il mio fenix all'arrivo registrerà 27° di media.
Confidiamo comunque di recuperare tempo con i successivi tagli di m. San Martino e m. Orello; così sarà.

Raggiungiamo infatti casa Marchetti (2° ristoro) poco dopo le 2 del mattino e dopo una rigenerante "doccia fresca" a fonte Schiumoli.

E Minna?
Sappiamo che Barbara, Fabio, Filippo e Stefano si sarebbero fermati a Procchio, dove avevano parcheggiato le auto, ma non abbiamo idea se anche Minna abbia deciso di fermarsi, oppure ci segua a distanza, per nulla intimorita dal buio, dal caldo e dalle ragnatele.

Pochi minuti e proseguiamo il cammino lungo il Buraccio, Alessandro e Max sempre in testa, Alessandro Di C. benché in grado di tenere la loro andatura, rallenta volutamente per farmi compagnia.

Arrivo alle Panche che sono passate da poco le 4.00, Max ed Ale stanno già mangiando, qualche foto e si riparte.

Alessandro, perfettamente in grado di sostenere un' andatura decisamente più veloce, ci comunica che per esigenze sentimentali (la fidanzata) deve prendere il bus delle 6.30 da Cavo, così insieme a Max allungano il passo.

Ritroveremo Max lungo la salita di m. Grosso, Alessandro per far prima ha proseguito lungo la Parata.
Una volta sulla vetta, altre foto, l'alba sta per sorgere.
La immortaleremo lungo la discesa di Colle Vita.

Ormai l'ultimo sforzo, i tornanti in asfalto poco prima di raggiungere il Mausoleo; li superiamo grazie al miraggio dell'imminente bagno in mare ed alla successiva colazione che a breve ci aspettano; di barrette ed integratori non ne posso più!

Alle 7.01 concludiamo la traversata, 47 chilometri con 2359 metri di ascesa, ma soprattutto con temperature oltre i 30 gradi!

Il bagno sarà un bellissimo toccasana, quindi paste a volontà!
E Minna?
"Prova a chiamarla" suggerisco a Max
Ma il suo cellulare ha appena esaurito la batteria, come del resto la sua frontale e perfino il suo gps lungo il tragitto!

Ma non passeranno più di dieci minuti che il sorriso amorevole di Minna si manifesta ai nostri occhi; la fanciulla si è fatta in solitario da Procchio a Cavo senza nessun problema.
Fantastica!

Rientrando a Portoferraio con l'aliscafo delle 9.00, ci abbandoniamo fra le braccia di Morfeo.

Max

domenica 1 luglio 2018

Walk and work del 01 luglio 2018 - s. 118


Primo luglio 2018, breve intervento di controllo e piccola manutenzione sul sentiero 118 (GTE) dal m. Perone fino ad incrociare il s. 117.

Non sono ancora le 7.00 quando mi incammino lungo il sentiero 118, ho lasciato l'auto a pochi metri dalla provinciale 37 e la prima cosa che balza agli occhi è l'ottima pulizia che è stata fatta in tutta l'area attrezzata del m. Perone.

Purtroppo l'intervento di manutenzione si esaurisce ai piedi della torre di avvistamento antincendio e come temevo, per proseguire occorre farsi largo fra l'erba particolarmente rigogliosa per alle continue precipitazioni di una stagione decisamente insolita.

I rovi ovviamente la fan da padrone, con la loro velocissima crescita, protendono i loro irti rami sul sentiero in più tratti; avrò un bel da fare per farmi strada, dal momento che non sono un amante delle camminate "fra i fiori" ma utopisticamente faccio il possibile per rendere i sentieri locali più "puliti" e percorribili possibile (da chiunque e non solo dai "cinghialotti").

Gioisco così per ogni nuovo sentiero (vedi la via Maestra Riese) ma se poi non si è in grado di mantenere percorribili i preesistenti (come la GTE) sorge spontaneo porsi qualche dubbio sull'operato di enti ed associazioni che dovrebbero avere l'onere di provvedere...

Impiegherò quindi quasi due ore per scendere di circa 1.7 chilometri fino alla biforcazione con il sentiero 117.
Un bel sorso d'acqua e riprendo il cammino a ritroso amareggiato per la prevedibile situazione trovata che certamente interesserà numerosi altri sentieri.

L'alternativa è di approfittare del primo caldo estivo e fare un bel tuffo in mare o per lo meno è quello che suggerisco ad eventuali escursionisti, per il prossimo autunno invece, sarà necessario ricorrere alla bacchetta di Sambuco, utilissima anche contro gli incapaci...

Max