domenica 11 agosto 2013

Trekking del 10 agosto 2013


Per il trekking odierno volevo rispettare due parametri: andatura sostenuta e rientro anticipato, cosi ho scelto di fare un percorso con partenza ed arrivo da Marciana attraverso i sentieri 1, 00, 90, 7, 5, 125, 6 e 3.

Per raggiungere l'antico borgo, questa volta parto di buon ora con lo scooter, indispensabile per divincolarsi nell'intenso traffico estivo ed alle 7,31 sono già in cammino.
Leggermente perplesso sulle condizioni meteo, nubi basse e vento non fanno presagire nulla di buono, parto spedito ma senza esagerare; per conquistare la vetta del Capanne è opportuno dosare le forze.

Vi arrivo piuttosto sudato e per colpa delle insistenti folate sono costretto a proseguire, mi concedo solo una brevissima sosta per fissare le bacchette allo zaino dato che per scendere lungo lo 00 mi sarebbero d'impaccio.

La via di crino divide anche meteorologicamente l'isola in due, mentre il versante nord è soffocato da nubi basse e battuto da un fastidioso vento teso, in quello sud sole e cielo terso invitano ad abbandonare il cammino per un tuffo nel limpido e tranquillo mare.

Raggiungo le Calanche, dove al momento è solo la più robusta croce in metallo a presiederne la vetta, quella in legno per intemperie o vandalismo è assente già da tempo, quindi un'occhiata alla ripida discesa e giù verso il 90 in direzione del Masso alla Quata.

Il sentiero, una sorta di diramazione sudest dello 00, ne presenta analoghe caratteristiche ed anche se privo di tratti attrezzati e decisamente meno pericoloso è consigliabile comunque ad escursionisti esperti (anche perchè i pochi e sbiaditi segnavia non ne rendono facile l'individuazione).


Il successivo passaggio sul 7, ben segnalato da un segnavia verticale, mi permette di aumentare l'andatura, così passo dalla camminata ad una modesta corsa, giusto per compensare il tempo "perso" a fotografare.

Ma è proprio lungo questo bel sentiero che faccio un insolito incontro con un bianco sportello in alluminio sdraiato a terra.
Una vipera, una martora che ti attraversa la strada, sarebbe stato insolito, ma un pannello in metallo di circa 2 metri per 0,60 è bizzarro!
Come diavolo ci sia finito, lo sa solo chi ce lo ha messo, posso solo sperare venga rimosso quanto prima in quanto "cozza" paurosamente con l'ambiente circostante.
Dopo un breve esame, l'ampia superficie grigliata e le due serrature piegate (forse per rimuoverlo) mi fanno supporre fosse appartenuto ad una cabina elettrica o qualcosa di simile; a chi di competenza il da farsi.

Senza ulteriori incontri, se non alcuni mufloni che metto in fuga successivamente, raggiungo l'incrocio con il 5.
Il tratto percorso recentemente, dove persistono ancora vandalizzate alcune delle tabelle informative sulle farfalle, mi riporta su un versante nord nel frattempo migliorato; le fitte nubi stanno facendo spazio al sole.

Salgo quindi fino ad intersecare il 125, è da un po' che non ci passo, così lo imbocco volentieri.
I numerosi tornanti sono veramente divertenti anche perchè in discesa... quindi il terreno morbido e compatto lascia il posto al meno piacevole ciotolato in granito; più che di pulizia avrebbe bisogno di qualche segnavia in più.

Alle 10,30 circa raggiungo il 6 su cui giro ovviamente a sinistra (ovest); altro bel sentiero, adatto anche alla MTB, come testimoniano alcune tracce sul terreno,  offre scorci stupendi del versante nord occidentale.
Lo percorrerò incontrando altri passeggiatori fino ad intersecare il 3 con cui torno al paese.

Concludo segnalando con piacere la presenza di nuovi segnavia orizzontali, specialmente a bandiera in prossimità degli incroci; intervento che migliora sensibilmente la segnaletica della maggior parte dei sentieri attraversati oggi (se non ricordo male solo sul 90 ed il 125 non ne ho trovati di nuovi).

I due parametri? Direi rispettati entrambi.

Max