domenica 11 gennaio 2026

Trekking del 11 gennaio 2026: anello Pomonte - San Bartolomeo - Chiessi

 

Giornata spettacolare, tempo asciutto e soleggiato, l'ideale per una bella passeggiata in quota.

Parcheggio l'auto in via del Passatore a Pomonte ed alle 9,10 mi metto in marcia.
Breve tratto asfaltato di via Martini quindi inizio a salire col sentiero 104.
E' piuttosto freddo, complice anche il vento che scende nella valle e non ostante la salita, terrò la giacca ben allacciata.

Solo dopo una mezz'ora sarò riscaldato dai raggi del sole, ne approfitto subito per riporla nello zaino, sicuramente dovrò indossarla più tardi.
Il sentiero non presenta particolari criticità, ha comunque bisogno di manutenzione in alcuni tratti dove la bassa vegetazione lo sta chiudendo.

Raggiungo il bivio col s. 103 alle 10,22 passando su quest'ultimo in direzione ovest.
Il panorama è incantevole con le vette del San Bartolomeo che si stagliano nell'azzurro del mare, oltre il profilo della Corsica con le sue cime completamente innevate.

Strada facendo il sentiero abbandona il versante sud del San Bartolomeo per passare a quello nord in ombra.
Immediata la sosta per indossare la giacca lungo un tratto dove la grandine si è ancora ben conservata e dalla temperatura decisamente più fresca.

Pochi minuti e sono al bivio col sentiero 103A, come indicato dal segnavia verticale, peccato che il successivo tratto per raggiungere le rovine della chiesa sia completamente privo di indicazioni.

Riparato dal vento ed esposto al sole ne approfitto per scattare qualche foto, quindi mi dirigo verso la via ferrata con l'intenzione di salire in vetta.
Ombra e vento smorsano le mie velleità alpinistiche, esito qualche secondo ad osservare il freddo cavo di acciaio.
Quindi poso a terra lo zaino e con la reflex al collo, provo a salire.
Mi sono portato anche un paio di guanti per garantirmi una presa migliore .
Cercando di fare attenzione, salgo di alcuni metri ma non mi sento affatto sicuro, sto usando troppo le braccia.

Riaffiorano alla mente gli insegnamenti di Maurizio: "Si sale con la testa, poi con le gambe ed infine con le braccia".
Pare proprio stia facendo il contrario...

Se ne rende subito conto anche il mio Grillo Parlante, che tranquillamente appoggiato alla parete, con le secche gambette incrociate, smorzando un sorriso mi dice:
"Mi sembri molto insicuro, oltretutto sei da solo, penso proprio sarebbe meglio tu scendessi".

Come sempre ha perfettamente ragione e come sempre gli darò ascolto...

Sensibilmente mortificato per la sconfitta, troverò parziale riscatto nell'espugnare la vetta a nord est della chiesa, da cui il panorama non è affatto male e da dove scorgo alcuni escursionisti salire.
Magari hanno l'attrezzatura da arrampicata, così mentre si stanno avvicinando alle rovine, inizio a scendere in loro direzione.

La speranza sarà vana, prima di poterli incontrare li vedo sfilare nella direzione opposta, peccato!

Così alle 11,45 sono nuovamente sul 103, tutta discesa fino a Chiessi, ci arriverò in meno di quaranta minuti, quindi lungo via della Chiesa mi incammino sul sentiero del Tramonto che parallelo alla provinciale mi riporta a Pomonte.

Concludo la passeggiata di quasi 8 chilometri con una breve sosta per scattare due foto all'arrivo della GTE Storica ed alla fonte del paese, la prossima volta mi porterò l'attrezzatura da arrampicata!

Max