domenica 31 agosto 2025

Trekking del 30 agosto 2025: da Cavo a Portoferraio


Sabato 30 agosto, come programmato mi alzo alle 5,30 e con calma preparo lo zaino e faccio colazione.
Un po' troppa calma, salirò sull'aliscafo delle 6,50 appena in tempo!

Ben presto arrivo a Cavo, anche se durante la traversata il comandante correggerà più volte la rotta a causa del moto ondoso.
Una volta sbarcato accendo il gps, sono le 7,16 e con rammarico scopro di aver dimenticato il cappellino a casa.
A Cavo la quiete regna sovrana, alcune attività si preparano per la giornata lavorativa ma il lungomare è praticamente deserto.
 
Dieci minuti e svolto sulla sinistra in leggera salita quindi sulla mia destra il cartello indica l'inizio della GTE.
 
Cinque tornanti all'intero del bosco ed eccomi al bivio col mausoleo.
Non ho nessuna fretta e spendo con piacere una dozzina di minuti a fotografare quella che doveva essere la tomba monumentale della famiglia Tonietti, ma così non fu.
 
Alle 8,00 mi rimetto in cammino seguendo la GTE, la temperatura è piacevole grazie al vento teso di ponente.
 
Rangiungo monte Grosso senza niente di particolare da segnalare, è lungo la sua discesa che purtroppo la GTE presenta alcuni tratti in chiusura dalla vegetazione.
 
Brevissimo tratto asfaltato della Parata e riprendo a salire verso l'Aiai di Cacio.
Ci arriverò alle 10,14 e senza fermarmi, lentamente affronto la sconnessa e ripida salita del monte Strega.
 
Raggiunto il panoramico crinale, vengo sferzato dal teso pomente, sensazione spiacevole visto che sono completamente bagnato di sudore.
Con andatura più spedita mi dirigo verso il monte Capannello ed una volta alle Panche decido di abbandonare la GTE.
Non ho nessuna intenzione di affrontare la salita di Cima del Monte completamente esposto alle raffiche di vento.
 
Opto per l'asfalto della provinciale e superato il piccolo "canyon" riprendo lo sterrato sul sentiero 254.
Ben presto raggiungo la provinciale per Bagnaia, mi tengo sulla sinistra per arrivare all'ameno porticciolo di Magazzini.
 
Una volta sul mare, seguo la costa tenedo il muro dell'azienda agricola La Chiusa sulla sinistra sino ad arrivare alla spiaggia delle Prade, frequentata da un discreto numero di bagnanti sdraiati al sole, il mare mosso non è certamente invitante alla balneazione.
 
Mi trattengo alcuni minuti a salutare l'amico Mario e proseguo il cammino risalendo sull'asfalto delle Grotte.
Quindi grazie al cammino delle Rada attraverso prima la proprietà dell'Airone e poi quella delle Terme.
La zona industriale è l'ultimo tratto da percorrere, il successivo viale Tesei mi riporterà al porto dove recupero lo scooter e spengo il gps alle 14,05 dopo aver percorso 24 chilometri esatti.
 
Max