lunedì 16 agosto 2010

Trek del 15 agosto 2010



Partecipanti: Pasquale, Max

Percorso: da Marciana a Pomonte e ritorno

Dati percorso:
km: 19,2
Tempo impiegato: 6 ore e 52 minuti
Media oraria: 2,8 km/h
Ascesa accumulata: 1.380 m.


Ritrovo ore 6,20 a Portoferraio, quindi rotta per Mariana dove parcheggio nei pressi della Fortezza Pisana, partenza trek ore 6,58 arrivo trek (all’auto) ore 13,50.

Condizioni meteo: sole, vento leggero da SE, temperatura alla partenza 18°, all’arrivo 24°

Note:
Lasciato l’asfalto, dopo pochi minuti imbocchiamo un rigoglioso 10, sufficientemente segnalato ed abbastanza pulito, avvistando più volte durante l’ascesa piccoli branchi di mufloni.
Continuiamo poi la discesa lungo un 3 prima ed un 4 poi; quest’ultimo bisognoso di pulizia dagli invadenti rovi.

Breve sosta nei pressi del ponte in legno a Pomonte dopo avere imboccato il GTE, quindi secondo round, decisamente più impegnativo, sia per la salita che per un 9 bisognoso di ulteriori segnavia e di una energica ripulita dalla vegetazione e taglio di vari alberi caduti che ne ostacolano il passaggio.
Nota positiva la grande abbondanza di more mature (e non) nel primo tratto, che saranno causa di ulteriore rallentamento.

Arrivati finalmente all’ incrocio con l’ 8, il 30 ed il 31, ci concediamo un’ulteriore sosta per rifocillarci e prepararci all’ultima tratto di salita.
Nonostante sia ferragosto, la temperatura è ottima, grazie anche ad una massa nuvolosa che ci ripara dal sole per quasi tutta l’ascesa.
Raggiungere Malpasso si rivela così meno faticoso del previsto.
Da li in poi tutta discesa, prima lungo i gradoni di granito del 5 e poi lungo un sempre affascinante 1 a cui non guasterebbe una rinfrescata ai segnavia e che dalle pendici del Capanne, attraverso il suggestivo romitorio di S. Cerbone ci riporta in centro al paese.

Proprio una bella camminata, valido test per saggiare lo stato di forma e pianificare le prossime uscite.

Max.

lunedì 9 agosto 2010

Trek del 08 agosto 2010


Percorso di poco più di 12 chilometri con partenza ed arrivo al campo sportivo di S. Piero passando dalle Calanche

Parto alle ore 7.00 con una bellissima giornata di sole, la temperatura alla partenza è di 19°, all’arrivo di 25°.

Mi incammino lungo in sentiero 7 per saggiarne lo stato, dopo la nevicata di marzo non l’ho più fatto.
E’ uno dei miei preferiti per fondo, altimetria e paesaggio e non ostante mi imbatto in alcuni pini caduti lungo il percorso, passo agevolmente.
Bene, sinceramente pensavo di trovarlo in condizioni peggiori.

Arrivato sul 5 continuo a salire verso lo 00 sfruttando le sue ferrate in perfetto stato che mi portano sulle Calanche, non sto a descrivervi colori e natura, tanto non ci riuscirei.

Dalla vetta scendo lungo un 90 che avrebbe bisogno di un’energica rinfrescata ai segnavia, i pochi presenti mi sono comunque sufficienti, dato che l’ho percorso molte volte.

Mi riaggancio quindi al già fatto 7 fino alle Piane al Canale dove devio per un sentiero senza numero di circa 1 chilometro, aperto da bikers locali che si collega al 35 con cui ritorno all’auto a S. Piero.

Un po’ di vernice e qualche colpetto di motosega potrebbero ottimizzarne lo stato dei sentieri attraversati, e chissà che qualcuno mi prenda in parola…

Max

lunedì 2 agosto 2010

Riapre il 17


Non nuovi ad interventi del genere, con estrema soddisfazione comunico che domenica 1 agosto, il sentiero 17 è stato completamente pulito e riaperto al passaggio.

Con i suoi 4,5 km di lunghezza, i primi 2 partendo da sud bonificati ampiamente dalla coop Terra, tuttora al lavoro; i successivi 2 km da Pietra Acuta sudati da noi fino all’ultimo tratto di 500 metri nei pressi di Campobagnolo, che non ha avuto bisogno di alcun intervento.

Dopo avere comunicato le nostre intenzioni alla locale Stazione del CFS di Marciana Marina, con tre mattine di lavoro, di cui la prima solo in due con falcetto e seghetti, mentre nelle successive con l’ulteriore presenza di un Mario che munito di motosega si è rivelato indispensabile, abbiamo intrapreso questa impegnativa opera di bonifica.

Con impegno e convinzione, motivati dalla comune passione nel percorrere i nostri stupendi sentieri, non potevamo restare indifferenti di fronte al loro stato di abbandono.

Se parlarne è importante, darsi da fare è ancora meglio.

Noi abbiamo cercato di fare del nostro meglio, sperando che questo nostro lavoro sia di stimolo per altri.

Non siamo certamente (e fortunatamente) gli unici, speriamo di poter essere sempre di più, in modo da passare dal grosso contributo di pochi al piccolo contributo di tanti.

Max