Queste bellissime giornate pasquali sono state ideali per l'attività outdoor.
Per lunedì 6 decido di concluderle in bellezza affrontando il sentiero 100 (ex 00).
Parto dall'area attrezzata del monte Perone alle 9,31 in modo che il sole mattutino asciughi gli eventuali tratti rocciosi inumiditi dalla rugiada notturna.
Seguo la GTE per circa 25 minuti quindi proseguo dritto al bivio con il s. 100 caratterizzato dalla targa in ricordo del caro amico Massimo scomparso il 18 maggio 2022.
Tracce di secca vegetazione tagliata mi fanno pensare ad un'opera di manutenzione, breve illusione...
Salgo lentamente per le numerose soste fotografiche e per prestare la dovuta attenzione nel seguire il percorso corretto (non è mai il solito) indicato sporadicamente da qualche segnavia, molto più utili in tal senso sono i cavi di acciaio delle vie attrezzate individuabili ad una buona distanza.
Alle 10,35 sono sulla vetta del monte Le Calanche, a mio avviso una delle cime più belle e suggestive dell'isola.
Proseguo quindi in direzione delle Filicaie (Malpasso) dove incontrerò una coppia di amici.
Il tratto in questione è il più agevole del s. 100, la via attrezzata lungo la parete iniziale incute più timore del dovuto.
In ventidue minuti raggiungo la piazzola di atterraggio per l'elicottero, proseguendo verso ovest, pochi metri sotto il 100 si incanala in direzione delle parabole.
Il terreno è scorparso di cavi elettrici e pezzi di tubazioni in plastica, decisamente indecoroso per la vetta sibolo dell'isola ospitare questa mini discarica.
Il nuovo tratto manifesta immediatamente il suo carattere più tecnico, occorre molta attenzione ed una buona agilità per arrampicarsi fra i blocchi di granito, non fate affidamento sui segnavia, da ora in poi sono una rarità!
Quindi una lunga e ripida discesa mi costringe a tener ben stretto il cavo.
Mi riporta in basso, per riguadagnare quota dovrò risalire la cascata di pietre che consente di aggirare la vetta appena superata.
Un continuo su e giù con panarama mozzafiato.
In avvicinamento alla Tavola individuare il percoso da seguire diventa veramente difficile, segnavia completamente assenti e vegetazione che ha inghiottito ogni parvenza di passaggio.
Tanta bellezza gestita in maniera pessima!
Finalmente il caprile sotto di me mi fa capire di essere in direzione giusta, la fine del sentiero 100 è vicina.
Unico nel suo genere, per ogni appasionato di trekking, da fare almeno una volta.
Mi ero promesso di non percorrerlo più in solitario, ma è stato così bello che lo rifarei senza esitare.
Per il ritorno al m. Perone sfrutto la GTE NORD per poi passare al 106, che non percorro completamente fino alla provinciale, mal digerisco l'asfalto, così preferisco risalire col vecchio 125 da anni abbandonato dall'ente Parco, ma che riporta ancora alle sue estremità i segnavia in legno di una volta.
Altro bellisssimo sentiero, con un fascino tutto suo, quasi fiabesco, dove il Tasso regna sovrano e percorrerlo infonde sempre piacere.
Mi collego alla GTE che scende dalle Filicaie alle 14,51 e mantenendo la buona andatura dalla Tavola, ritorno all'auto alle 15,23 dopo aver percorso quasi 15 chilometri.
Indubbiamente un'escursione fantastica!
P.s.
Suggerimenti sul sentiero 100:
Affrontatelo sempre con condizioni meteo ottimali, con tempo soleggiato ed asciutto, mai con vento, pioggia o eccessiva umidità.
Mai in solitario e comunicate saltuariamente la vs posizione.
Calcolate circa 3 ore di tempo.
Nella direzione da est ad ovest avrete un'esposizione solare decisamente migliore.
Trovo molto utile dotarsi di un paio di guanti.
Infine, solo se siete escursionisti esperti ed un buona forma fisica.
Max


