domenica 14 luglio 2019

Trekking del 14 luglio 2019: Viticcio - Guardiola


Stamani breve passeggiata partendo da Viticcio.

Parcheggiato lo scooter, alle 8,18 ripercorro per circa 150 metri l'asfalto della provinciale fino all'imbocco sulla destra di una ripida salita.
Fatti circa 250 metri, proseguo lungo un vecchio sentiero con cui mi collego al 248.

Cammino spedito lungo l'ampio sterrato, quando un forte quanto sgradevole odore colpisce le mie narici.
Con un rapido sguardo individuo presto la causa di quel fetore, la carcassa gonfia dal caldo di quello che pare un grosso cinghiale circa 15 metri sotto strada.

Non ho alcuna intenzione di avvicinarmi, l'odore nauseabondo è un efficace deterrente, proseguo così il cammino.

Raggiungo l'asfalto del Capannone, sarei tentato di proseguire con il 248, ma so che andrei incontro a ragnatele e tratti in chiusura, mantenermi bordo strada fino alla chiesina della Lamaia mi pare la soluzione migliore.

Dopo circa 1,7 chilometri di asfalto, imbocco così via della Cicala, breve tratto in salita e poi tutta discesa fino al sentiero panoramico che si snoda lungo costa.

Supero le incantevoli spiaggette di Porticciolo e Lamaia, immortalando più volte un tecnologico veliero alla fonda nel golfo.

Attraverso il vecchio bunker bellico fortunatamente aperto, (da anni dominio dell'hotel Hermitage) raggiungo l'affollata spiaggia della Biodola.

Quindi Scaglieri e percorrendo il sentiero 249 ritorno al Viticcio in circa 3 ore dopo aver percorso quasi 12 chilometri.

Max

lunedì 24 giugno 2019

Trekking del 16 giugno 2019 - Amandolo day


Domenica 16 giugno, all'agriturismo Amandolo va in scena una giornata dedicata alla natura ed all'enogastronomia elbana, impossibile mancare!

E' inoltre programmata un'escursione per le 10,30, ma come spesso accade, preferisco partire prima ed in solitario, per poter decidere il percorso a mio piacimento.

Così alle 8.34 mi incammino verso cala Mandriola, quindi fatti circa 900 metri, inizio a risalire lungo una strada privata per congiungermi alla GTE; seguendo quest'ultima ritorno all'ingresso dell agriturismo alle 9,14.

Proseguo sulla GTE, salgo su monte Grosso ed attraverso i pochi metri di asfalto della Parata, alle 10,38 abbandono la GTE all'Aia di Cacio, per scendere al eremo di Santa Caterina, aperto come il giardino.

Peccato per il tratto sempre in chiusura (una trentina di metri) che costeggia la recinzione.
Raggiungo l'asfalto della Parata alle 11,04, tenendo la sinistra mi incammino verso monte Giove ed una volta raggiunto il bivio, scendo verso il laghetto delle Conche, benché quasi prosciugato (adesso ha le dimensioni di una grossa pozzanghera, scatto con piacere alcune foto, il colore dell'acqua è sempre di un rosso intenso.

Continuo in direzione Puppaio, quindi salgo verso il Termine e seguo il sentiero 200 (San Bennato) poi sfruttando il passaggio pedonale attraverso il camping Elbadoc raggiungo l'asfalto della Parata; poche centinaia di metri e sono al ristorante dell' Amandolo dove fervono i preparativi per il pranzo.

Piatti esclusivi e musica locale rallegreranno commensali ed escursionisti.

Un sincero grazie all'amico Alessandro, promotore dell'iniziativa.

Max

domenica 9 giugno 2019

Trekking del 9 giugno 2019 - Parco Minerario di Rio


Seguendo il suggerimento della pubblicizzata escursione CAI "In Cammino nei Parchi" nei vecchi cantieri minerari, decido di descrivere un anello sfruttando parte del percorso dell' ultima "Miniera in Trail".

Alle 9.00 raggiungo il museo minerario, sono in pochi, saluto senza fermarmi e proseguo a salire fra i vicoli del paese.

Salgo lungo i tornanti del cantiere Bacino, quindi in zona Rosseto, imbocco il sentiero 259 ed una volta attraversata la provinciale della Parata, passo sul 203 in direzione dell'eremo di Santa Caterina, con la speranza di trovare l'Orto dei Semplici aperto, ho letto che per oggi ne è prevista la cerimonia di apertura.

Con rammarico, dopo aver attraversato una mini giungla proprio dove il sentiero costeggia la recinzione dell'eremo, trovo chiuso; mi comunicano che l'apertura (con tanto di rinfresco) è programmata per le 17.00.
Il cartello esposto all'ingresso dello sterrato comunque riporta tutt'altre informazioni...

Pazienza, proseguo lungo l'asfalto fino a raggiungere l'Aia di Cacio, quindi seguendo parte della GTE, mi ricollego alla Parata.
Ne percorro quasi due chilometri e finalmente rimetto le suole sullo sterrato.

Procedo nuovamente sul 259 in direzione della torre del Giove, ho saputo che lungo la salita è stato aperto un nuovo sentiero e sono desideroso di calpestarlo.
Le informazioni erano esatte, dopo oltre trecento metri di ascesa, scorgo sulla sinistra una pista ben battuta ideale per gli appassionati di mtb.

Ovviamente la imbocco, interamente nel sottobosco, ben pulita, mi porterà sull'ampio sterrato con cui raggiungo la vecchia officina del Portello.

Qualche foto e proseguo verso valle Giove, dove tutto brilla.
Procedo spedito per cercare di ritornare al museo minerario per salutare Marco e Giovanni, vi arriverò alle 13.00 esatte, peccato che l'orario di apertura sia fino alle 12.30!

In ogni caso, un'altra bella camminata di 16 chilometri in quatto ore esatte!

Max

P.s.
Per visitare l'area mineraria è necessario contattare la sede del Parco Minerario allo 0565 962088, vi forniranno qualsiasi informazione sulle escursioni guidate o le gite con il trenino.