lunedì 28 giugno 2021

Trekking del 27 giugno 2021 - Anello da Mola

 

La giornata si preannuncia torrida, scelgo così di fare una breve passeggiata.

Parcheggio all'ex discoteca (Bussola) e seguendo la provinciale per Porto Azzurro, mi soffermo a scattare qualche foto alla zona umida di Mola, cosa che apprezzerà l'amico Leonardo.

Quindi seguendo la spiaggia, ritorno sull'asfalto e salgo lungo via Di Pontecchio.

Quindi piego ad est seguendo uno sterrato sulla destra che secondo i miei ricordi dovrebbe portarmi esattamente davanti alla cantina Arrighi, così è.

Tenendo i campi da tennis sulla sinistra proseguo su via Val di Capanne che come dice il nome, mi indirizzerà verso la vetta  sovrastata dalla più recente croce in alluminio, la vecchia in ferro venne abbattuta da una forte tempesta a gennaio 2018.

Evito di raggiungere la sommità del monte e proseguo  sul 218 in direzione delle Piane della Madonna che raggiungerò dopo quasi due ore di cammino, giusto in tempo per immortalare alcuni bikers lungo la GTE.

Al successivo bivio seguo il sentiero 210 per Porto Azzurro, ma solo per circa 800 metri, lo abbandonerò per girare ad ovest in direzione dell'ex osservatorio militare arricchito recentemente di antenne e parabole. 

Mi collego così allo sterrato che sovrasta la cava dell'Eurit e che seguirò per circa 1,5 km svoltando (precocemente) sulla destra in prossimità del fosso della Serra.

Sarà grazie alla mappa del mio eTrex che riuscirò a districarmi fra i vari sterrati interpoderali e ritornare nei tempi previsti all'auto. 

Durata dell'escursione 3 ore e 12 minuti, 13,2 i chilometri percorsi.

Max

sabato 19 giugno 2021

Trekking del 19 giugno 2021 - Batteria antinave Gino Fara Forni

 

 

Caldo afoso e cielo grigio, certamente non l'ideale per scattar foto ma accettabile per camminare, così parcheggio l'auto vicino al museo della Vecchia Officina a Calamita ed alle 7,52 mi metto in cammino.

Evito di farlo sull'ampio sterrato che prosegue verso la Tenuta delle Ripalte, preferisco costeggiarlo a monte sfruttando i vari single trek del Calamita Bike Park, sia per evitare il polverone di eventuali veicoli in transito, sia per aver l'occasione di scattare qualche foto interessante. 

Dedico quindi alcuni minuti ad esaminare il piccolo bacino artificiale, il livello dell'acqua è decisamente basso, riesco ad individuare solo una raganella aggrappata ad un ramo ma è troppo distante per un primo piano. 

Meno di 200 metri e proseguo sul piacevole sentiero sulla destra che mi condurrà sullo sterrato per la spiaggia del Remaiolo.

Quindi tutta salita fino ad un bivio in cui tengo la destra passando sotto ad un paio di ville.

Il sentiero procede in direzione sud fino ad un tornante in cui inverte direzione, in quel punto lo abbandono, ad un occhio attento non sfuggono gli indizzi della piazzola numero uno della batteria proprio sotto.

Ne visito ovviamente l'interno, stessa cosa farò per le due piazzole successive proseguendo a sud.

La terza proprio sopra strada, è sicuramente la migliore, anche perché oggetto di pulizia da parte di un gruppo di appassionati.

Evito di entrare nella quarta, che richiede particolare attenzione ma seguendo la salita mi concedo una visita alla santa Barbara collocata ad oltre cento metri più a nord.

La temperatura all'interno è decisamente piacevole e più fresca rispetto alle gallerie precedenti, qualche foto e riprendo il cammino verso il villaggio della Costa dei Gabbiani.

L'ora non mi permette ulteriori deviazioni interessanti, per tornare all'auto seguo così il più breve e diretto sterrato principale, sopportando a malincuore la polvere alzata da  vari automezzi.

Concludo la passeggiata di oltre 12 chilometri alle 11,33 segnalando che su elbafortificata potrete trovare interessanti e dettagliate informazioni riguardo alla batteria antinave.

Max

lunedì 17 maggio 2021

Trekking del 16 maggio 2021 - laghetto Terranera e Capo d'Arco

L'escursione odierna inizia dalla spiaggia di Barbarossa alle ore 8,03 in compagnia di Mario.
La giornata è priva di sole ma in compenso offre una temperatura ideale per camminare.

In un quarto d'ora circa siamo sulla spiaggia di Reale e nel raggiungere il vicino laghetto di Terranera ci rendiamo conto che è stato ripristinato il passaggio adiacente al vecchio manufatto in cemento risalente all'attività estrattiva che caratterizzava la zona.
La miniera infatti, da cui si estraeva pirite, ematite e magnetite è diventata in seguito agli scavi un laghetto di acqua dolce in cui ovviamente è vietata la balneazione.

Attratti dalla particolarità del luogo, dedichiamo così una ventina di minuti ad esplorarne i margini dalle particolari colorazioni rosso ruggine interrotte da concrezioni grigio bluastre su cui sono ancora evidenti i solchi del fioretto, incantevoli!

Proseguiamo quindi in direzione di Capo d'Arco, fino ad arrivare ad Ortano poco dopo le 10,00.
Breve tratto asfaltato a fianco del villaggio turistico quindi torniamo sullo sterrato fino ad arrivare all'ingresso del camping Canapai.

Fortunatamente i margini dell'omonimo fosso sono stati puliti ed il fatto che non scorre acqua ci agevola non poco nel trovare il sentiero (ben segnalato ma privo di numerazione) con cui in circa venti minuti di tosta salita raggiungiamo l'anello alto di Capo d'Arco.
Proseguiamo quindi sul sentiero delle Stipe per poi tenere la sinistra al successivo incrocio.

Alle 11,24 superiamo il cancello d'ingresso del comprensorio e sfruttando l'ampio sterrato immediatamente a sinistra ci ricolleghiamo al percorso fatto all'andata.

Alle 12,16 spengo il gps, percorso piacevolissimo di 14 chilometri esatti .

Max