sabato 11 gennaio 2025

Escursione del 10 gennaio 2025: Anello da Laconella a Fonza


Venerdì 10 gennaio, parcheggio l'auto in via Dei Vigneti, a circa 200 metri dalla provinciale per Marina di Campo, la giornata è bellissima con una temperatura sicuramente al  di sopra della media, tanto che fatti pochi metri, dovrò togliermi anche la leggera vecchia giacca antivento.

Sono le 11,29 quando mi incammino lungo l'asfalto in direzione del ponte di Caubbio ancora incerto sul percorso da fare.

Proseguo su via Laconella, meno di cinquecento metri ed inizia lo sterrato, il sentiero è il 250, tutto intorno un vasto intervento di taglio della macchia regala ampi panorami (compresi quelli delle bottiglie che la vegetazione ha nascosto per anni e che ora sono in indegna mostra).

Proseguo nel cammino fino al bivio col s. 243 e dopo un breve attimo di incertezza, decido di continuare sul 250 in direzione di Capo di Fonza.

Da questo punto il 250 abbandona le ampie dimensioni di strada sterrata per assumere quelle di tipico sentiero regalandomi per lunghi tratti un fondo veramente piacevole e ben battuto.

In poco più di un'ora raggiungo il bivio col 248A mi mantengo sul 250 per arrivare fino allo spiazzo del Capo di Fonza per poi ripercorrere a ritroso i 350 metri fino al bivio precedente e iniziare a salire sul 248A.

Oltre alla discreta pendenza è soprattutto il fondo a soqquadro che rende difficoltoso procedere, fortunatamente presumo appassionati di mtb, hanno realizzato una sorta di pista alternativa che con una serie di tornanti che lo attraversano, permette di procedere più agevolmente anche se ciò comporta un leggero incremento della distanza.

Breve sosta sul monte Fonza, per colpa di un fastidiosissimo vento teso, sarò costretto a indossare la giacca da trekking, ne approfitto per scattare qualche foto, compreso il semi nascosto caprile.

Riprendo la marcia sul 248, ma solo per 800 metri, fino al successivo incrocio col 243 con cui riprendo a scendere sperando di trovare un po' di riparo dal vento.

Il sentiero di larghe dimensioni mi permette di procedere in completo relax, supero l'incrocio con cui si può raggiungere la provinciale e dopo altri 100 metri svolto sulla sinistra lungo il s. 246 che mi consentirà di raggiungere l'auto in minor tempo e soprattutto di evitare di ripercorrere lo sterrato della partenza.

Concludo la piacevole passeggiata alle 14,23 dopo aver percorso circa 11 chilometri.

Max

 


 

mercoledì 2 ottobre 2024

Trek del 2 ottobre 2024: SOS sentiero 132

 

Martedì 2 ottobre, ho la mattina libera e ne approfitto per un controllo al sentiero 132 che da molto tempo non percorro.

Per farlo decido di descrivere un breve anello da Sant'Ilario quindi alle 9,20 mi incammino lungo il sentiero 121 in direzione nord per raggiungere dopo quasi 20 minuti di ampio sterrato la GTE con cui inizio a salire.

Procedo lentamente ma senza soste, la GTE è sufficientemente pulita, non ci avrei giurato e comunque la cosa non può che farmi piacere.

Altri venti minuti abbondanti ed eccomi al bivio col sentiero 132.

Purtoppo in questo caso la realtà supera ampiamente le mie previsioni, infatti benché la segnaletica verticale ne indichi la direzione, è talmente chiuso ed in abbandono che per lunghi tratti sarò costretto ad avanzare con estrema cautela, sia per evitare di rimanere "agganciato" dai rovi che per proteggere la mia reflex.

Specialmente la sua prima metà versa in pessimo stato, scattare qualche foto non avrebbe senso, chiusura totale.

Uno scenario sconfortante a cui i cinghiali hanno dato in qua e là anche il loro contributo, mettendone a soqquadro il terreno.

Qualche sporadica "apertura" mi incoraggia a proseguire così in circa 13 minuti ne percorro i sui 570 metri fino a raggiungere, in prossimità del Casotto, il sentiero 119, così ampio da poter essere percorso anche con un veicolo fuoristrada. 

Riscendo con piacere verso il paese con quest'ultimo ed in un'ora e mezzo concludo la mia breve passeggiata di 5 chilometri  con la speranza che l'Ente Parco si attivi quanto prima per la riapertura del s. 132 un utile collegamento fra due importanti e frequentati sentieri.

Max

P.S. come volevasi dimostrare, solo grazie al solito volontari(at)o, il sentiero dal 9 marzo 2025 è nuovamente fruibile.

giovedì 6 giugno 2024

5 giugno 2024: Granchio Blu a Mola

 

Mercoledì 5 giugno, area umida di Mola, sono circa le 18,00 del pomeriggio, seduto sul piccolo sgabello portatile in attesa di una garzetta da immortalare, osservo una graziosa famiglia di gallinelle d'acqua.

Quando a circa una ventina di metri di fronte a me, uno strano movimento nell'acqua attira la mia attenzione.

Immediatamente penso si tratti di un grosso pesce che si è spinto troppo contro corrente e cerchi di ritornare verso il mare.  

Ma inquadrandolo con il teleobiettivo mi rendo conto che si tratta di un grosso granchio!





 

Stupito dall'inaspettato incontro, riesco malgrado la distanza, a scattare una dozzina di foto al crostaceo che viste le dimensioni ed il basso livello dell'acqua, in alcuni tratti non riesce ad immergersi completamente.

Per quasi cinque minuti, seguo i suoi movimenti, poi purtroppo sparirà alla mia vista.

Una volta a casa, guardando le foto al pc, mi rendo conto che si tratta di un granchio blu, che a quanto pare a deciso di invadere anche il territorio del cigno verde...

Max