martedì 11 maggio 2010

Risultati studio su PNAT

Da “Il Tirreno” del 10 maggio 2010, ha cui ha replicato Legambiente con il suo portavoce locale il giorno successivo.

Max

lunedì 10 maggio 2010

Trek del 09 maggio 2010


Percorso: 1 (in blu) Dal bar “La Curva” al pino di Monserrato
Partecipanti: Mario, Max

Dati percorso blu: km 8,0
Tempo impiegato: 2 ore e 13 minuti
Media totale: 3,6 km/h

Ritrovo ore 7,00 al bar “La Curva” di Schipparello, partenza trek ore 6,56; arrivo al pino del Monserrato alle ore 9,09.



Percorso: 2 (in rosso) Dal pino di Monserrato alle Panche e ritorno
Partecipanti: Gaia, Enrica, Galileo, Mario, Mauro e Max

Dati percorso rosso: km 10,3
Tempo impiegato: 5 ore e 04 minuti
Media totale: 2,0 km/h

Ritrovo ore 9,00 al pino di Monserrato, partenza trek ore 9,10; arrivo ore 14,14.



Percorso: 3 (in viola) Da S. Felo anello di Capo d’Arco.
Partecipanti: Alessia, Grazia, Mario e Max

Dati percorso viola: km 4,7
Tempo impiegato: 1 ore e 18 minuti
Media totale: 3,6 km/h

Ritrovo ore 9,00 al pino di Monserrato, partenza trek ore 14,32; arrivo ore 15,50.


Condizioni meteo: variabile, vento da SE, temperatura alla partenza 11°, all’arrivo 20°.

Max

domenica 2 maggio 2010

Il Parco non parla con l'Elba, e nessuno sa cosa fa

UNO STUDIO DELL’UNIVERSITA’ DI PADOVA SUL PNAT. RISULTATI SEVERI, ANCHE SE IN GRAN PARTE PREVEDIBILI. SI PARLA DI POCA COMUNICAZIONE E SCARSA PERCEZIONE DELLA POPOLAZIONE. I DATI SARANNO NOTI A BREVE

Mancanza di comunicazione. Incuria della sentieristica. Assenza di percezione delle proprie iniziative e delle proprie funzioni da parte del territorio. Sarebbero questi i risultati di uno studio effettuato sulla presenza del Parco Nazionale sul territorio dell’Isola d’Elba da una equipe di 46 persone, docenti e studenti, dell’Università di Padova. “Siamo un gruppo di studio che si occupa di analizzare i conflitti nei parchi Italiani- ha spiegato il professor Andrea Camperio Ciani, docente di Etologia e Psicologia Evoluzionistica all’Università di Padova - Abbiamo una discreta esperienza in questo settore, avendo già svolto questo tipo di attività nel Delta del Po, nel Parco del Casentino ed altri. E da dieci anni veniamo qua ad osservare la situazione”.

Sono arrivati con un gruppo di quaranta persone per un sistematico campionamento della situazione del Parco oggi all’Elba. Hanno fatto circa 250 interviste e raccolto 400 questionari. “Abbiamo anche percorso 250 chilometri lungo i sentieri dell’Elba – continua il professore Camperio Ciani - rilevando dati sulla fauna, sulla flora, sulle condizioni della sentieristica, gli animali presenti, le loro tracce, l’impatto sulle attività umane”. In particolare, sarebbero state molte le carenze rilevate sulla sentieristica proprio nei giorni in cui si sta svolgendo sull’isola il Walking Festival: segnaletica inesistente o non curata, mancanza di informazioni, turisti stranieri spesso sconcertati e disorientati. Questo ci hanno anticipato i componenti dell’equipe di studio. “L’analisi è ancora in corso – ci dice il docente universitario - I risultati li pubblicheremo e verranno resi noti alla popolazione che ha attivamente partecipato. La partecipazione è stata molto elevata e crediamo che sia innanzitutto a loro che dobbiamo rispondere. Penso – termina - che ci siano anche informazioni interessanti per il ministero dell’Ambiente e er chi oggi decide sulla gestione dei Parchi”. I dati della ricerca dell’università di Padova verranno resi noti fra qualche settimana, probabilmente attraverso una conferenza pubblica che si terrà all’Isola d’Elba.

Da www.Tenews.it del 30 aprile 2010